28/10/2010

Bloom Energy: l'energia che cambierà il mondo?

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La settimana scorsa è stata un punto di svolta nel mondo delle energie rinnovabili? A vedere cosa è successo in Silicon Valley sembrerebbe di sì. Una delle start-up più attese nel settore delle energie rinnovabili, la Bloom Energy, è stata presentata dopo anni di religioso segreto con una conferenza stampa al quartier generale di eBay, sollevando un interesse e un'euforia che ricorda gli ultimi anni del secolo scorso, quelli del boom delle dot com.

Addirittura presente il governatore della California Arnold Schwarzenegger, che ha significativamente abbracciato il co-fondatore e amministratore delegato di Bloom Energy, KR Sridhar, presentandolo come un messia delle energie rinnovabili. Ad affiancare Schwarzy una batteria di testimonial d'eccezione, tra cui Colin Powell, l'ex segretario di Stato e membro del consiglio Bloom, il co-fondatore di Google Larry Page e diversi altri dirigenti di compagnie come eBay, Federal Express, Coca-Cola e altre, che sono tra i clienti di Bloom Energy.

Ma cosa fa questa Bloom Energy?

Produce degli energy server basati sul principio delle celle o pile a combustibile, una tecnologia inizialmente sviluppata per le prime missioni spaziali degli anni sessanta, ma il cui costo di produzione, anche a causa di materiali tutt'altro che economici, è rimasto troppo alto fino ad oggi per applicazioni industriali su larga scala. Le fuel cell sono dei dispositivi elettrochimici che permettono di ottenere elettricità direttamente da certe sostanze, tipicamente da idrogeno ed ossigeno, senza che avvenga alcun processo di combustione termica: questo si traduce anche in ridotte emissioni di gas a effetto serra.

I problemi nel produrre pile a combustibile sono però tecnologicamente enormi. Per decenni gli scienziati hanno cercato di creare celle combustibili ad ossido solido, che possono operare a temperature estremamente elevate, di circa 800° C. Ciò aumenta l'efficienza ed elimina la necessità di costosi metalli preziosi e gli elementi rari, ma pone altri problemi quali la vita media delle pile e i rischi di fusione e rottura. A Bloom affermano di avere trovato la quadra utilizzando una combinazione di materiali comuni come sabbia e tecnologia proprietaria.

"Quello che abbiamo oggi è un prodotto molto vendibile ed è per questo che la gente sta comprando", ha detto Sridhar, un ex scienziato della NASA, aggiungendo che gli Energy server da loro venduti hanno una vita media di 10 anni.

E la Bloom Box - l'offerta dell'azienda - è "plug and play", come dice Sridhar, pronta in poche ore.

Ma le sorprese non finiscono qui: a Bloom Energy hanno brevettato e testato una nuova generazione di celle a combustibile che utilizza l'energia solare catturata dai tetti per la produzione di idrogeno che potrebbe essere utilizzato per produrre elettricità di notte o quando il sole non splende.

Hype o legittima euforia? Continueremo a seguire questa società, che pare essere sbarcata sul mercato coi migliori auspici.

 

27/10/2010

Google PowerMeter per misurare i consumi domestici

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Google.org ha lanciato una interessante iniziativa di respiro internazionale nel campo dell'efficienza con il Google Power Meter, un servizio web che consentirà di misurare l'energia impiegata nelle abitazioni.

Ma cos'è di preciso questo PowerMeter? PowerMeter è un software di conteggio dei consumi energetici che funziona attraverso i cosiddetti “smarter power”, dei piccoli adattatori intelligenti per prese elettriche wi-fi, che trasmettono i dati al Google PowerMater installato sul pc i dati di consumo: l'utente potrà effettuare un monitoraggio in real time dei consumi dei propri elettrodomestici grazie ad una interfaccia online molto pulita, in perfetto stile Google, grazie alla quale ci si potrà confrontare - volendo - anche coi consumi dei vicini o degli amici.

Da un lato sicuramente è pratico, perchè consente all'utente di individuare quali apparecchi casalinghi provocano dispersioni energetiche e quindi porvi rimedio alleggerendo la bolletta, dall'altro è anche utile per sensibilizzare il grande pubblico sul tema dell'efficienza energetica: rendendo visibile e misurabile il consumo di energia, il colosso di Mountain View mira anche fare una utile opera di education, sensibilizzando i cittadini sull'impatto ambientale dei consumi di elettricità nelle abitazioni.

Il sistema, ancora in fase di prototipo e di test, sarà inizialmente introdotto negli Stati Uniti, in Germania e in Gran Bretagna. Nei prossimi tre anni, Google.org prevede che le case di ben 40 milioni di americani saranno dotate di “smarter power" per potere usare in modo più efficiente l'energia.

 

26/10/2010

L'isolamento termico (anche) per risparmiare sulla bolletta

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Sapevate che un buon isolamento termico della propria abitazione può fare risparmiare fino all'80% dei consumi energetici e delle relative emissioni di CO2?
Questo è uno dei tanti messaggi interessanti che vengono lanciati dal comitato scientifico della Campagna Isolando (http://www.isolando.com/), una campagna di comunicazione sostenuta da Legambiente e diversi sponsor, volta a sensibilizzare il pubblico sulla tematica dell'importanta dell'isolamento termico.

Un corretto isolamento termico è infatti una della leve con cui il governo italiano intende raggiungere la quota di risparmio di energia stabilita nella misura del 9% entro l'anno 2016, ma questo obiettivo sarà irraggiungibile senza una adeguata sensibilizzazione dell'utenza finale. Questo è un'altra chiave di lettura di questa importante campagna.
Se il risparmio ottenibile con un corretto isolamento termico della propria casa vi sembra sovrastimato, basterà dare un'occhiata ad altri dati importanti che emergono a seguito della presentazione di questa campagna per rendersi conto che probabilmente non è così.
Nel nostro paese, non a caso agli ultimi posti in Europa per la qualità di isolamento degli edifici, sono infatti ben 80 case su 100 in Italia quelle costruite prima del varo di qualsiasi normativa energetica ed è del 70% il peso del riscaldamento domestico all'interno della spesa energetica delle famiglie.

Altra cosa interessante che forse non tutti sanno riguarda il capitolo finanziamenti: fino alla fine di quest'anno ci saranno incentivi statali per chi decida di eseguire interventi di isolamento termico, con copertura fino al 55% della spesa totale.

Davvero un tema da approfondire se si ha a cuore il portafoglio oltre che l'ambiente!