Ecco il polo italiano per l’auto elettrica… o forse no?

auto elettrica.jpgIl fatto: lo scorso 6 settembre, nasce sotto il patrocinio di Assoknowledge, l’Associazione Italiana dell’Education e del Knowledge di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, la Piattaforma Tecnologica Italiana per l’armonizzazione della Rappresentanza degli interessi Italiani in Europa nel Settore della Mobilità Elettrica.
In sostanza, un modo per fare fronte comune dinanzi a Bruxelles e coordinarsi nella scelta dei progetti di auto elettriche e mobilità sostenibile da presentare come “sistema Italia”, col patrocinio dei nostri Ministeri e col fine dichiarato di ottenere più facile accesso ai fondi europei.

Domenica 12 settembre l’autorevole Sole24Ore riprende la notizia intitolando “Al via il polo nazionale per le auto elettriche“.

Non meno roboante l’articolo di ieri del Corriere, intitolato “La sfida «made in Italy» per l’auto elettrica“.

Titoloni che sembrano far intendere che il nostro paese abbia deciso di fare nascere un “campione nazionale” dell’auto elettrica o varato chissà quale faraonico piano strategico sul fronte della mobilità elettrica, al punto che sulle prime nemmeno riesco a ricollegare i titoli alla notizia.

Interessante vedere come a volte l’informazione sia una lente che deforma l’effettiva proporzione delle cose e che confonde chi legge più che informarlo.
Quando invece per fare l’auto elettrica del futuro non ci vuole retorica, ci vogliono visione, eccellenza tecnica e soldi, tanti soldi da spendere in R&S, anche molti di più di quelli che si riuscirà ad ottenere da Bruxelles.

Ma si sa, l’informazione è merce sempre più rara, ben più facile fare “sensazione”

Ecco il polo italiano per l’auto elettrica… o forse no?ultima modifica: 2010-09-16T08:58:00+00:00da energygreen
Reposta per primo quest’articolo